Anche la Provincia offre il suo contributo
organizzando il lavoro dei volontari
Prevenzione e vigilanza sul
territorio
MACERATA - Cinque organizzazioni di volontariato, tredici gruppi
comunali e tutte e quattro le comunità montane. Sono le forze su
cui la Provincia di Macerata può contare per il piano provinciale
di protezione civile contro gli incendi boschivi, che – come ogni
anno – parte con l’arrivo dei mesi più caldi. L’iniziativa,
coordinata dall’assessorato provinciale alla Protezione civile,
vede impegnati sulle zone montane maceratesi centinaia di
volontari pronti ad alternarsi quotidianamente nelle attività di
prevenzione e vigilanza del territorio, sia con il controllo
visivo da alcuni punti di avvistamento ritenuti strategici, sia
con pattugliamenti continui lungo le aree più a rischio. Le
associazioni coinvolte sono: la Assoprotection, la N.a.e. p.c.
Ekoclub, laProciv Aeci ,la Umana Dimora Marche e l’associazione
Marco Peda , con l’ausilio dei
gruppi comunali di Protezione civile di Matelica, Muccia,
Montecavallo, Serrapetrona, Serravalle di Chenti, San Ginesio,
Petriolo, Esanatoglia, Fiuminata, Colmurano, Pievetorina,
Camerino, Bolognola.
Ogni squadra in servizio nei punti di avvistamento è dotata di
telefono cellulare, binocoli, bussole, radioricetrasmittenti,
cartografie, documentazione fotografica panoramica della zona e
altre indicazioni utili e attrezzature, mentre le unità mobili
sono in condizione di intervenire per lo spegnimento di piccoli
focolai di incendio. Le attività delle unità fisse e mobili sono
coordinate dalla centrale operativa allestita presso il settore
Genio civile della Provincia e collegata con le sedi provinciali
dei vigili del fuoco e del Corpo forestale. Nel 2004, il piano ha
visto la partecipazione di circa 900 volontari che, a rotazione,
sono riusciti a garantire un totale di 560 turni di avvistamento
presso dieci punti di avvistamento.
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