I L        C O N G E  L A M E  N T O         
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 Quando l’ambiente esterno è molto freddo, aumenta la dispersione di calore del corpo ; se questa dispersione
 superala   capacità di generarlo , l’organismo va incontro ad un abbassamento di temperatura.  Il calore si diffonde
 per conduzione (vento gelido freddo) e radiazione (che dipende dal gradiente di temperatura tra il corpo
 e l’ambiente). La vulnerabilità alle lesioni causate dal freddo aumenta negli anziani, nei bambini, nei pazienti con
 problemi cardiovascolari, negli stati di ubriachezza .

 Il congelamento si presenta sulle superfici del corpo più esposte o meno protette all’aria ed all’azione raffreddante
 del vento: mani , piedi e volto.

 All’abbassamento della temperatura esterna l’organismo oppone , come difesa naturale, la propria capacità
 di termoregolazione : tale meccanismo , che si ottiene bruciando energia, dà una protezione di breve durata, per
 cui, se non si provvede altrimenti, si ritorna a subire gli effetti del freddo.

 Il proteggersi con altri indumenti e mangiare qualcosa di energetico è a tutti ben noto e ne rappresenta una
 alida difesa artificiale, così come un valido riparo rappresenta l’unica difesa all’azione raffreddante del vento.

 I sintomi del congelamento sono dati dalla forte sensazione di freddo, da formicolii e/o dolori
 pungenti, pallore,arrossamento e chiazzatura della pelle.

 

COSA FARE:

 

 

         Trasportare al coperto e al caldo il paziente

 

         Riscaldare con le mani le estremità con  gradualità e progressione

 

         Rimuovere gli abiti freddi e bagnati solo in luogo ben riscaldato

 

         Trasportare il paziente al più presto al pronto soccorso

 

COSA NON FARE:

 

 *       Non far fumare il paziente

 

*       Non far assumere bevande alcoliche

 

*       Non esercitare pressioni sulla parte congelata

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