ELISOCCORSO
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INTRODUZIONE
La
gestione operativa dell’Emergenza Sanitaria sul territorio richiede una
sempre maggiore professionalità degli operatori direttamente impegnati
nell’attività di coordinamento e di soccorso.
In particolare
l’impiego di mezzi delicati e sempre più sofisticati come l’elicottero ad
esempio, richiede un alto grado di professionalità del personale che a
qualsiasi titolo partecipa alle operazioni di emergenza.
Deve ormai
ritenersi concluso il periodo di sperimentazione caratterizzato
dall’entusiasmo e dalla buona volontà di coloro che, a vari livelli, si
sono trovati ad operare nel settore.
Raccogliendo le
esperienze sin qui maturate siamo in grado di organizzare e gestire stage
formativi rivolti alle varie figure professionali coinvolte nel servizio
di elisoccorso.
In un settore
importante, delicato ed estremamente specialistico qual è il servizio di
emergenza con elicottero, l’esigenza della formazione del personale giuoca
un ruolo fondamentale, risultando indispensabile per garantire una
corretta e funzionale gestione del servizio stesso.
L’elicottero è
ormai diventato un mezzo indispensabile per garantire velocemente un
soccorso qualificato ed eventualmente un rapido trasporto assistito verso
una struttura ospedaliera, ma è sicuramente un mezzo difficile da gestire
per ciò che riguarda la sua operatività, le norme di sicurezza da
rispettare e le particolari esigenze di carattere aeronautico.
L’utilizzo di un
velivolo ad ala rotante è caratterizzato da alti costi di gestione per cui
è indispensabile che l’aeromobile di soccorso venga sfruttato al massimo
delle sue capacità e potenzialità, cercando di evitare o limitare al
massimo le missioni particolarmente rischiose o inutili.
Tutti coloro che
operano nel settore dell’elisoccorso o che ne richiedono l’intervento,
devono essere in grado di interpretare il loro ruolo con la massima
competenza e responsabilità, da qui l’esigenza di una standardizzazione
dell’addestramento del personale; è indispensabile che tutto il personale
che opera in una medesima realtà territoriale sia formato alla stessa
maniera, sappia le stesse cose e parli con lo stesso linguaggio operativo.
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ELISUPERFICI OCCASIONALI
La scelta del punto di atterraggio è di esclusiva responsabilità del
Pilota.
Il personale che richiede l’intervento dell’elicottero deve valutare sul
terreno circostante il sinistro, un probabile punto di atterraggio.
Il Pilota in avvicinamento a tale punto di atterraggio, valuterà dall’alto
la sua agibilità e se tale valutazione risulterà positiva (elisuperficie
idonea e sicura), seguirà un sentiero di avvicinamento smaltendo
progressivamente quota e velocità, arrivando al suolo (circa 1
metro ) con velocità zero. La traiettoria di avvicinamento deve essere
libera da ostacoli alti ed avere una inclinazione massima di 15/20°.
La zona prescelta quale punto di
atterraggio deve essere, quindi sufficientemente ampia da consentire un
sicuro sentiero di avvicinamento che sia il più piatto possibile, meno
ripido possibile.
Tale zona deve essere quindi più AMPIA se, è circondata da alti ostacoli
(alberi, abitazioni, piloni alta tensione, ecc….)
Il punto di atterraggio dovrebbe
rispondere ai seguenti requisiti:
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GARANTIRE UN SENTIERO DI
AVVICINAMENTO – DECOLLO SUFFICIENTEMENTE SICURO
¨
ESSERE ADEGUATAMENTE AMPIO
¨
ESSERE LIBERO DA OSTACOLI
(specie quelli aerei)
¨
IL FONDO NON DOVREBBE ESSERE CON
PENDENZE SUPERIORI AI 6° CIRCA E SUFFICIENTEMENTE UNIFORME E COMPATTO
(sono idonei prati, campi sportivi, ampi spazi asfaltati)
Le
piazzole a fondo nevoso devono essere ben battute per accertarsi della
consistenza del fondo ed impedire il sollevamento della neve farinosa.
Riportiamo delle figure a titolo di esempio che possono permettere di
capire quando è possibile l’atterraggio dell’elicottero.
Si
ribadisce comunque che la decisione finale spetta al pilota.
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ZONA ALBERATA
L’elicottero può atterrare solo
se le distanze tra l’ingombro delle piante sia più di 20 – 25 passi.
(è una situazione molto critica e solo raramente il Pilota ci si
avventura)
Si
preferisca uno spazio adiacente.

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ZONA
FIANCHEGGIATA DA PILONI D’ALTA TENZIONE
Per atterrarvi occorre che la distanza tra le due file di pali sia almeno
di 30 passi.

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RILIEVI ED AVVALLAMENTI DEL TERRENO
L’elicottero deve atterrare possibilmente su zone
rilevate al fine di non danneggiare il rotore di coda o urtare con
le pale contro ostacoli che si elevano dal terreno.
NOTA: L’ELICOTTERO
NON ATTERRA MAI NEGLI AVVALLAMENTI.


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RICHIESTE DI SOCCORSO
La
missione di soccorso aereo , con l’elicottero, è economicamente molto
onerosa, per cui può essere giustificata solo dalla gravità dell’incidente
e dall’urgenza del ricovero dell’infortunato (fratture esposte, emorragie
gravi, assideramento o gravi congelamenti, ecc.) e dalla impossibilità di
portare un soccorso utile con altri mezzi.
La richiesta può essere fatta
da chiunque, telefonicamente al 118 o al 113, oppure tramite le stazioni
del Soccorso alpino, le Scuole di Sci, i custodi dei rifugi, i gestori di
impianti di risalita, le stazioni di P.S., dei Carabinieri, della guardia
di Finanza, le autorità locali, ecc., che a loro volta si metteranno in
contatto con le unità di volo.
La rapidità e l’efficienza dell’intervento sarà tanto più elevata quanto
più sarà precisa l’informazione sull’incidente fornita dal richiedente.
Affinché l’equipaggio dell’elicottero possa pianificare la missione di
volo è estremamente Importante che abbia informazioni il più precise
possibile in merito a:
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Tipo di incidente
*
Numero delle persone da
soccorrere
*
Tipo di ferite riportate
*
Località dell’incidente
(coordinate se possibile)
Inoltre devono essere indicate:
*
l’area in cui è possibile
l’atterraggio o l’eventuale recupero in volo stazionario, (con la massima
precisione) e, se possibile, con indicazioni cartografiche;
*
le condizioni meteorologiche in
zona, presenza di vento, visibilità al suolo, presenza di nubi e loro
altezza approssimativa, eventuali precipitazioni in corso
*
presenza in zona di fili a sbalzo,
teleferiche, elettrodotti, linee telefoniche, ecc. in quanto potrebbero
compromettere la sicurezza del volo.
*
Il tipo di neve nella zona di atterraggio
(battuta, soffice, crostosa, ventata, ecc.)
Il richiedente deve sempre indicare le proprie generalità ed il numero di
telefono a cui è reperibile, al fine di consentire al personale di volo
di richiedere eventuali ulteriori informazioni, dare istruzioni,
confermare o meno la possibilità di intervento. |
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COME GUIDARE L’ELEICOTTERE SUL POSTO
Dall’alto non è sempre facile individuare il luogo di atterraggio, l’aiuto
del soccorritore a terra è spesso fondamentale per guidare l’elicottero
sul posto.
Quando l’elicottero arriva nella zona di operazione se è disponibile un
apparato radio, comunicare la propria posizione, sulla frequenza di
soccorso in uso: bisogna individuare in quale direzione si trova il punto
di atterraggio rispetto all’elicottero, immaginando quest’ultimo al centro
del quadrante di un orologio con la prua ad ore 12.
Nell’esempio
a lato la comunicazione sarà : “ siamo ad ore 10”
Nel caso che non sia possibile comunicare via radio
FATEVI VEDERE!!!!
Non appena sentite il rumore dell’elicottero (il rumore si inizia a
sentire già quando è a 1 o 2 Km. Da voi):
*
Mettetevi in mezzo
ad un luogo aperto come una radura ecc…
*
Sventolate se
possibile un indumento con colori sgargianti.
Nel caso il soccorritore sia dotato di segnali fumogeni deve operare come
segue:
1.
appena sentite il rumore dell’elicottero accendete il candelotto
fumogeno. (ricordate che questo dura solo
3 / 4 minuti ed occorre che il candelotto non si esaurisca prima che il
pilota abbia individuato il fumo ed iniziata la manovra di avvicinamento)
2.
il fumogeno va messo ad un bordo della zona
individuata per l’atterraggio ed evitare che il fumo invada la suddetta
zona.
3.
il fumogeno serve al pilota anche per
conoscere la direzione del vento.
L’ELICOTTERO ATTERRA SEMPRE CONTRO VENTO
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COME IMPOSTARE IL PUNTO DI ATTERRAGGIO

Nell'arco di 50 mq non sciatori ne zaini ne bastoncini ne altro che puo'
volar via!!!
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PROCEDURA DI SEGNALAZIONE MANUALE
Quando decidete di
operare con la Procedura di Segnalazione Manuale:
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Non muovetevi in
alcun caso, dalla posizione raffigurata nel disegno,; questo perché
disorienta il Pilota il quale non si sentirà più garantito dalla vostra
professionalità in fatto di segnalazioni ed attuerà le manovre di
atterraggio senza tener conto di voi.
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Fate sempre
attenzione a tutto ciò che, a terra può volare via nella fase di
atterraggio: sacchetti di plastica,giacche a vento, giornali,racchette
ecc….
·
Particolare
attenzione , durante le fasi di avvicinamento al suolo dell’elicottero,
ponetela al fatto che
nessuno passi attraverso l’area di atterraggio.
·
Una volta che l’elicottero è
atterrato è tassativamente vietato accostarsi, soprattutto sino a quando
le pale sono in movimento ad eccezione del personale autorizzato.
ATTENZIONE AI
BAMBINI
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| Direzione del vento |
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| Direzione
atterraggio |
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SEGNALE PER CHIAMATA DI AIUTO
Una persona in piedi con le
braccia alzate ad “ Y “ significa : ho
bisogno di aiuto e corrisponde anche all’affermazione
SI |
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SEGNALE DI NO
RICHIESTA D’AIUTO
Una persona in piedi con un
braccio alzato e disteso sopra il capo e l’altro abbassato lungo il corpo
significa:” NON HO BISOGNO DI AIUTO” e
corrisponde anche alla negazione NO.
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SEGNALE PER FAR SCENDERE L’ELICOTTERO
Palmo
delle mani rivolto verso il basso, nella posizione delle braccia tese
all’esterno con movimenti degli avambracci verso il basso.
Il segnale può
essere più o meno intenso secondo la necessità della correzione.
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SEGNALE PER L’AVANZAMENTO VERSO CHI SEGNALA
Palmo delle mani
rivolto verso la faccia.
Movimento delle braccia verso il corpo e verso l’alto, come per chiamare a
se. |
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SEGNALE PER ALLONTANARSI DA CHI SEGNALA
Palmo delle mani
verso l’elicottero.
Braccia all’altezza delle spalle con gli avambracci che si flettono in
avanti, come per respingere qualcosa. |
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SEGNALE PER FAR SPOSTARE LATERALMENTE L’ELICOTTERO
Braccio
teso nella direzione voluta, con l’indice della mano puntato nel senso
desiderato. |
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SEGNALE PER IL VOLO STAZIONARIO (HOVERING)
Palmo delle mani rivolto verso il basso. Braccia tese, senza alcun
movimento |
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SEGNALE PER LO SPEGNIMENTO DEI MOTORI
Portarsi
una mano all’altezza del collo e fare segno di tagliare.
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